L'attrito radente nasce dal contatto microscopico tra due superfici solide. Anche le superfici apparentemente levigate presentano rugosità microscopiche e valli.
A livello di contatto si formano micro-saldature locali che si oppongono allo scorrimento relativo tra i corpi. La forza d'attrito giace sempre lungo il piano di contatto ed ha verso opposto alla tendenza al moto.
L'attrito statico è una forza passiva e auto-regolante:
La soglia massima d'attrito è direttamente proporzionale alla forza premente perpendicolare alle superfici di contatto (N):
Su un piano orizzontale in assenza di altre forze verticali, la forza normale controbilancia esattamente la forza peso del corpo:
L'attrito non dipende dall'estensione dell'area apparente di contatto tra i due corpi, ma solo dal carico premente.
Il coefficiente di attrito statico μs è un numero puro (privo di unità di misura) che quantifica l'adesione tra i due materiali:
Superata la soglia di distacco, le micro-saldature si spezzano e subentra l'attrito dinamico (μd < μs), che oppone una resistenza inferiore.